Giornata in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
È la data centrale del calendario della rete. Si celebra il primo giorno di primavera e ha al centro un gesto solo: la lettura pubblica dei nomi delle vittime, uno dopo l'altro.
La lettura dei nomi
La lista è lunga e leggerla per intero richiede ore. Non è una cerimonia: è un esercizio di attenzione. Chi legge scopre che moltissimi nomi non li conosce, che tra le vittime ci sono bambini, passanti, operai, e che la maggior parte non aveva alcun ruolo nella lotta alle mafie. Erano lì.
Nelle scuole della rete la lettura viene distribuita fra classi diverse, in modo che ogni studente ne pronunci alcuni. Molti istituti chiedono di scegliere un nome e di ricostruirne la storia: è il passaggio che trasforma l’elenco in biografie.
Il riconoscimento ufficiale
La Giornata è stata promossa per anni dal basso prima di essere riconosciuta con legge dello Stato. È un dato che vale la pena raccontare agli studenti: le ricorrenze civili non cadono dal cielo, qualcuno le ha chieste per vent’anni.
Da completare
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