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CPL Bergamo — Centro di Promozione della Legalità «Giovanni Falcone e Paolo Borsellino»
Il Centro

Un albero fatto di quarantacinque punti

Ogni segno che una scuola mette sui propri documenti dice qualcosa. Questo dice due cose insieme: da dove veniamo e chi siamo adesso.

CPL Bergamo — Centro di Promozione della Legalità «Giovanni Falcone e Paolo Borsellino»

In via Notarbartolo, a Palermo, c’è una magnolia

Cresce davanti al palazzo dove abitava Giovanni Falcone con la moglie Francesca Morvillo.

Dopo il maggio del 1992, i palermitani cominciarono spontaneamente ad apporvi disegni, biglietti, lettere e fotografie: prima pochi, poi tanti, tali da coprirne parte del tronco. Quell’albero è diventato il luogo in cui una città ha smesso di tacere e il simbolo della resistenza civile alla mafia. Da allora è chiamato l’Albero di Falcone.

Il logo del Centro parte da lì. Un albero ridotto all’essenziale ma non per questo meno vivo, a rappresentare la struttura del CPL: la sua origine e i suoi principi ispiratori (il tronco), la sua organizzazione e il modo di operare, con tanti punti che, coordinati dall’istituto capofila, formano un’unica grande chioma.

Schema del marchio: la chioma di quarantacinque punti, il punto rosso dell’istituto capofila e il tronco 45 puntiuna per ogni scuola della reteIl punto rossol’istituto capofilaIl troncol’albero Falcone di via Notarbartolo

Il marchio spiegato nelle sue tre parti

Quarantacinque punti, quarantacinque scuole

Ciascun punto rappresenta le scuole che hanno firmato l’accordo di rete. Da vicino si contano e si distinguono; da lontano formano una cosa sola. È esattamente questo il modo in cui funziona un CPL: gli istituti restano autonomi ma quello che fanno si vede nel suo complesso.

Il punto rosso al centro è l’istituto capofila, il Liceo Mascheroni, che tiene i fili amministrativi della rete. Vi sono poi gli altri quarantaquattro punti, che colpiscono per numero ed estensione: rappresentano gli istituti che nel CPL danno voce alla vasta progettazione presente nella nostra eterogenea provincia.

Se si aggiungeranno altre scuole, il logo non cambierà perché funziona da simbolo fondativo che si impara a riconoscere. Quarantacinque è il numero di aderenti con cui la rete si è costituita, è l’equivalente della sua data di nascita.

Gli uomini passano, le idee restanoGiovanni Falcone